PLENHYAGE Medium 2018-06-04T09:13:07+00:00

Project Description

PLENHYAGE Medium

PLENHYAGE Medium

Polinucleotidi ad alto peso molecolare 2%

Ripara, Revitalizza e rigenera i tessuti del viso

AREE DA TRATTARE
Viso, collo e decolletè e zone a discrezione del medico.

CONFEZIONE 
1 Siringa da 1,5 ml con 2 aghi monouso

INDICAZIONI DI UTILIZZO

Cute danneggiata da sole, photoaging o cicatrici e acne.
Cute poco elastica.

DESCRIZIONE PRODOTTO

Prodotto sterile monouso che appartiene al nuovo concetto di medicina rigenerativa : permette di favorire il turnover cellulare, migliorare l’elasticità e idratazione della cute, curare la cute danneggiata dal sole, photoaging e cicatrici (acne).
Questo trattamento è anche ideale per preparare al meglio la pelle del viso ad altri trattamenti di medicina estetica.
La catena polinucleotidica, oltre a richiamare molecole d’acqua, svolge un’azione anti-radicali liberi, agendo da scavenger dei radicali idrossilici OH che tendono ad accumularsi in seguito a stress, danneggiamento cellulare, agenti esterni quali i raggi UV. L’azione idratante e l’attività anti-radicali liberi contribuiscono a creare un ambiente ottimale per la crescita dei fibroblasti favorendo il ripristino dell’elasticità dei tessuti.
I nucleotidi, frazioni naturali di DNA, costituiscono l’ingrediente peculiare e originale di questo nuovo prodotto poiché sono dotati di un’azione antiossidante, di protezione e riduzione dei danni cellulari provocati dalle radiazioni UV o da cicatrici.
Il prodotto contiene catene polinucleotidiche ad elevato peso molecolare le cui peculiarità biochimiche lo rendono fortemente viscoelastico e capace di legare e orientare nello spazio una notevole quantità di molecole d’acqua, che sono principalmente trattenute a livello dei gruppi idrofili degli zuccheri fosforilati dei singoli nucleotidi.
Le macromolecole sono in grado di svolgere anche un’immediata azione “scavenger” nei confronti dei radicali liberi.
I Polinucleotidi sono strumenti importanti a disposizione della medicina rigenerativa per contrastare i processi di invecchiamento: la revitalizzazione cutanea è attivata dai principali protagonisti coinvolti nello sviluppo del derma, i fibroblasti e cellule staminali, rispettando il tempo biologico della formazione del tessuto.

Prodotto ad uso medico professionale, non vendibile all’utente privato.

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FAQ

Si può abbinare all’acido ialuronico lineare? 2018-04-13T11:08:44+00:00

Bioformula consiglia un protocollo mirato e studiato per riparare e revitalizzare in differenti sedute alternando i polinucleotidi con l’acido ialuronico: plenhyage e jalucomplex sono i nostri prodotti di punta per una riparazione e un rigenerazione completa in 4 sedute.

Perché proprio l’uso dei polinucleotidi? 2018-04-13T11:04:20+00:00

Il trattamento degli inestetismi cutanei con polinucleotidi rappresentano un consolidato presidio utile a ottenere in modo bilanciato un miglioramento delle caratteristiche fisiologiche della cute mediante un’azione combinata di tipo recettoriale e ormonale che porta a un bilanciamento quanti e qualitativo della composizione della cute.

CONSIGLI SULLA SALUTE

Consigli sulla pelle rovinata dal photoaging 2018-04-13T11:14:38+00:00

A differenza del fisiologico processo di invecchiamento cronologico della pelle, evidentemente predeterminato da una specifica predisposizione genetica, il photoaging dipende strettamente dal grado di esposizione alla luce solare e alle radiazioni UV in generale.
Infatti, gli individui che geograficamente o che per esigenze lavorative presentano una storia di esposizione intensa al sole, aggravata magari da una pelle chiara ed un fototipo a rischio, rappresentano i candidati ideali per le gravi conseguenze del photoaging.
Al contrario della classica scottatura, i cui segni e sintomi – seppur apparentemente gravi nell’immediato – si esauriscono in poco tempo, i danni indotti dalla cronica esposizione al sole appaiono spesso subdoli, sottoponendo la pelle nella sua interezza a processi degenerativi cronici.

Prevenzione che può essere intesa in modi diversi e che fortunatamente può avvalersi di strumenti utili ed efficaci.
In primis lo stile di vita e il rispetto di alcune semplici norme come:

  • evitare l’esposizione prolungata alla luce solare, soprattutto nel ore più calde;
  • proteggere la cute con filtri per le radiazioni ultraviolette;
  • ridurre il carico di pro-ossidanti esogeni come fumo di sigaretta, dieta disequilibrata, superalcolici etc;
  • seguire una dieta ricca in antiossidanti come frutta e verdure,

rappresentano il punto di partenza di qualsiasi strategia preventiva.

A rafforzare l’efficacia dei suddetti metodi, soprattutto nei periodi a maggior rischio, possono intervenire una serie di integratori e cosmetici in grado di supportare le difese antiossidanti cutanee.
In tal senso antiossidanti come la Vitamina C, la Vitamina E, il Resveratrolo, l’acido alfa lipoico, lo zinco o il Selenio potrebbero contribuire alla protezione cutanea nei confronti delle radiazioni ultraviolette e dei danni indotti dalle specie reattive dell’ossigeno.
Contestualmente, l’uso di acidi grassi polinsaturi, collagene e glicosamminoglicani come l’acido ialuronico potrebbe contribuire a ristrutturare il derma, conferendo alla pelle la sua lucentezza e turgidità originale, e riducendo i tipici inestetismi associati all’invecchiamento cutaneo per una cute sana ed esteticamente apprezzabile.

Consigli sulla pelle rovinata dai segni dell’acne 2018-04-13T17:27:14+00:00

Le cicatrici da acne sono i segni lasciati sulla pelle dalla remissione da foruncoli, cisti e ascessi. Se la manifestazione acneica è stata intensa e prolungata, infatti, la capacità della pelle di rigenerarsi naturalmente e di sostituire gli strati superficiali della cute danneggiati è messa a dura prova. Quando questo accade, in corrispondenza della localizzazione delle lesioni infiammatorie restano rilievi o avvallamenti che conferiscono alla pelle un andamento irregolare ed esteticamente fastidioso.

E allora come Bioformula consiglia di prevenire le cicatrici da acne?
Iniziare il trattamento antiacne il prima possibile.
Non schiacciare o spremere i brufoli.
Se si formano ascessi curarli subito con infiltrazione di antibiotico.

Consigli sulla pelle rovinata dal sole 2018-04-13T11:15:18+00:00

E’ fondamentale seguire delle regole di buon senso per una corretta esposizione solare e nello specifico raccomandiamo:
Evitare di scottarsi. Sembra banale ma è la regola principale: le ustioni solari sono da tempo un noto fattore di rischio di tumori della pelle, per questo bisogna evitare di scottarsi. 
Prendere piccole dosi di sole per volta.
Per abbronzarsi senza scottarsi è necessario esporsi al sole gradualmente. Non c’è una “tabella di marcia” valida per tutti, perché dipende dal tipo di pelle più o meno scura, dalla latitudine del luogo di vacanza, dall’orario in cui ci si espone, ma ciascuno di noi, anche in base alle esperienze passate, conosce in linea di massima la propria soglia di tolleranza.

Applicare sempre una protezione solare.
Crema, gel, latte, spray: ognuno può scegliere la formulazione che più gli piace, l’importante è mettere sempre il solare ogni volta che ci si espone al sole.

Spalmare la crema in modo uniforme su tutto il corpo 
Chissà perché ci si dimentica sempre di certe zone, che invece sono esposte come e più di altre: dorso delle mani, orecchie, collo, naso e soprattutto dorso dei piedi, che spesso viene tralasciato con la scusa che si sporca subito di sabbia. E invece, ricevendo il sole quasi sempre perpendicolarmente, è una delle zona maggiormente foto esposte e quindi più a rischio scottature.

Scegliere un solare con filtri UVA e UVB
Verifichiamolo in etichetta, anche se ormai le normative europee prevedono che le creme solari debbano avere protezione contro entrambi i tipi di UV, visto che si è accertato che sia UVA che UVB sono in grado di provocare scottature e tumori della pelle.  

Riapplicare la crema ogni 2 ore
Sbagliatissimo mettere la crema appena scese in spiaggia e poi credere di essere a posto per tutto il giorno. Il solare va

Scegliere un fattore di protezione almeno medio 
Chi ha la pelle molto chiara dovrà scegliere una protezione alta o molto alta (50+), chi ha la pelle più mediterranea potrà orientarsi su una protezione media, ma non bisognerà mai abbassare troppo la guardia!  

Puntare ad ottenere una tintarella “realistica”
Le pelli chiare hanno geneticamente una minore capacità di produrre melanina rispetto alle pelli scure, per questo è inutile accanirsi a stare sotto il sole per ore nell’illusione di diventare nere: l’unico risultato sarebbe quello di scottarsi e procurarsi danni alla pelle.

Adottare anche altri accorgimenti per proteggersi
Oltre alla crema, sempre indispensabile, ci sono altri sistemi che offrono una protezione efficace dal sole: magliette, camicioni, occhiali, berretto, cappello di paglia e… una bella pineta!

Non fidarsi troppo dell’ombrellone… 
Il tessuto dell’ombrellone in parte protegge dal sole, ma non completamente, in più c’è sempre la sabbia che riflette i raggi UV. Morale: se si resta sotto l’ombrellone tutto il giorno senza protezione, si rischia di scottarsi ugualmente.
…E neanche delle nuvole Anche se la giornata è un po’ nuvolosa, sia i raggi UVA che gli UVB passano ugualmente. Certo, dei nuvoloni fitti e scuri proteggono di più, ma con certe condizioni atmosferiche difficilmente staremo al mare!

Scegliere gli orari (quasi) giusti 
Sicuramente il sole scotta di più ed è più dannoso nelle ore centrali della giornata, ma questo non significa ad esempio che chi ha la pelle scura o è già abbronzato si può esporre a volontà all’ora di pranzo o che chi ha la pelle chiara può stare al sole quanto gli pare dopo le 17 senza bisogno di protezione. E’ sempre il buon senso che deve guidarci! 
Asciugarsi
L’effetto specchio delle goccioline favorisce  i colpi di sole e riduce l’efficacia dei prodotti di protezione anche se resistenti all’acqua e può favorire le scottature e la disidratazione. Quindi è bene asciugarsi accuratamente dopo ogni bagno per avere un’abbronzatura senza fastidi.

Al termine della giornata
Fate una doccia con acqua dolce per rimuovere le tracce di sale marino (o di cloro se siete stati in piscina). Concludete con il doposole: dopo l’esposizione la pelle deve essere sempre idratata perché si mantenga elastica e conservi più a lungo l’abbronzatura.

Attenzione alla dieta
Non trascuriamo i consigli nutrizionali per un’abbronzatura al top.
Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: le vitamine C (peperoni, agrumi e kiwi), E (uova e broccoli), A- beta-carotene (vegetali a polpa rossa o gialla, carote), che conferisce all’abbronzatura un colore più dorato..
Bere molta acqua e spesso. Il sole disidrata in profondità il nostro corpo.
Consigli: attenzione alle persone anziane, che hanno una sensazione di sete ridotta, ed ai bambini piccoli, che hanno più bisogno d’acqua ed una meno efficace regolazione della temperatura del corpo.

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